Il team di Shiba Inu ha implementato un sistema di recupero innovativo per gli utenti di Shibarium colpiti dall'exploit del Plasma Bridge dello scorso settembre, introducendo un meccanismo dual-layer che combina NFT su Ethereum e liquidità su BSC. Il sistema "Shib Owes You" (SOU) rappresenta uno degli esperimenti più interessanti nel panorama crypto per gestire il rimborso delle vittime di hack attraverso strumenti on-chain verificabili, segnando un potenziale precedente per future situazioni analoghe nell'ecosistema delle layer 2. La community di SHIB si trova quindi di fronte a un modello ibrido che mescla responsabilità ufficiale del progetto e supporto decentralizzato della base utenti.
Il developer Kaal Dhairya ha dettagliato nella sua lettera di fine anno come funziona il sistema SOU, che si basa su NFT emessi sulla mainnet di Ethereum come prova crittografica immutabile del debito dell'ecosistema verso ciascun utente. A differenza di semplici promesse registrate in database centralizzati, questi token non fungibili costituiscono una garanzia trasparente e auditabile da chiunque, tracciando l'ammontare principale ancora dovuto e aggiornandosi automaticamente quando avvengono pagamenti o donazioni dalla community. Gli utenti possono verificare in ogni momento il claim originale, quanto hanno ricevuto e quanto resta da recuperare, con la possibilità di fondere, dividere o trasferire i propri SOU.
Lucie, membro del team Shiba Inu, ha fornito ulteriori chiarimenti sulla struttura dual-layer del sistema in un thread su X. Il primo strato ufficiale opera su Ethereum e rappresenta il layer contabile vero e proprio: gli SOU NFT fungono da registri dinamici delle perdite subite nell'exploit, senza però occuparsi direttamente della raccolta fondi. Questo approccio separa nettamente la documentazione del debito dalla sua risoluzione finanziaria, creando una base di verità immutabile che potrebbe sopravvivere indipendentemente dalle fortune future del progetto.
Il secondo layer, definito "community recovery", introduce invece un meccanismo di generazione di liquidità sulla Binance Smart Chain attraverso il progetto Woofswap, al momento l'unico committed all'iniziativa. Gli SOU su BSC non costituiscono claim ufficiali né IOU del team SHIB, ma rappresentano una "rail di finanziamento" progettata per dirottare l'attività di trading verso donazioni e ricostruzione dell'ecosistema. Questo sistema genera volume e commissioni destinate al recovery fund, trasformando l'attività speculativa della community in supporto concreto per le vittime.
La struttura biforcata solleva interrogativi interessanti sulla governance degli ecosistemi post-exploit. Mentre progetti come Terra/Luna hanno optato per fork o nuove chain, e altri come Poly Network hanno negoziato direttamente con gli hacker, Shiba Inu sta sperimentando un modello ibrido che mantiene la responsabilità formale attraverso NFT su Ethereum mentre delega la raccolta fondi a iniziative comunitarie su chain alternative. L'efficacia di questo approccio dipenderà dalla capacità di Woofswap e futuri progetti su BSC di generare volumi sufficienti a coprire i debiti registrati on-chain.
Dal punto di vista tecnico, l'utilizzo di NFT dinamici come strumento di accounting rappresenta un'applicazione pragmatica della tecnologia blockchain per situazioni di crisi. Il fatto che questi token siano aggiornabili ma verificabili elimina la necessità di trust nei confronti del team: ogni modifica al principal amount è registrata permanentemente e auditabile da terze parti. Questa trasparenza forzata potrebbe diventare uno standard per progetti seri che affrontano situazioni analoghe, distinguendoli da team che semplicemente promettono rimborsi senza meccanismi verificabili.
Resta da vedere quanto volume di trading su BSC sarà necessario per completare i rimborsi e quanto tempo richiederà il processo. La separazione tra layer contabile ufficiale e layer di funding comunitario protegge il team Shiba Inu da pressioni finanziarie dirette ma trasferisce il peso del recovery sulla sostenibilità di progetti satellite come Woofswap. Gli utenti colpiti dall'exploit dovranno monitorare sia l'evoluzione dei loro SOU NFT su Ethereum che le performance delle iniziative di fundraising su BSC per valutare le reali prospettive di recupero completo dei fondi persi.