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Bitcoin segnala svolta ma senza bottom chiaro

Bitcoin in fase di stallo: gli investitori di lungo termine vicini al pareggio mentre il mercato attende i dati sull'inflazione USA ritardati dallo shutdown.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Bitcoin segnala svolta ma senza bottom chiaro
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Il mercato delle criptovalute si trova in una fase di stallo particolarmente insidiosa, sospeso tra una correzione di medio termine e un reset più profondo che potrebbe riservare ulteriori sorprese al ribasso. Gli indicatori on-chain monitorati da CryptoQuant rivelano una situazione ambigua: i long-term holder (LTH) di Bitcoin (BTC) si trovano vicini al punto di pareggio, un livello che storicamente ha preceduto i minimi dei mercati orso, ma che attualmente non conferma ancora l'arrivo di un bottom duraturo. Nel frattempo, i trader attendono con apprensione i dati sull'inflazione di gennaio, ritardati dallo shutdown governativo, mentre l'outlook di tassi d'interesse elevati per un periodo prolungato minaccia di prolungare la pressione ribassista.

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Secondo l'analisi pubblicata giovedì da CryptoQuant, diversi parametri chiave come il Market Value to Realized Value (MVRV), il Net Unrealized Profit/Loss (NUPL) e la percentuale di supply in profitto si trovano attualmente in una terra di nessuno. I margini di profitto degli holder di lungo termine sono crollati dal 142% registrato in ottobre a livelli di sostanziale pareggio, ma gli analisti sottolineano come questa situazione sia ancora distante dalla vera capitolazione tipica dei bear market più severi.

"Storicamente, i minimi dei mercati orso hanno coinciso con periodi in cui i LTH registravano margini di perdita tra il 30% e il 40%", evidenzia il report di CryptoQuant. Attualmente siamo ben lontani da questi livelli, suggerendo che potrebbe esserci ancora spazio per un ulteriore washout prima di toccare un vero bottom. Ryan Lee, chief analyst di Bitget, ha confermato questa visione prudente: "La liquidità rimane ristretta e gli asset rischiosi continuano a reagire ai dati macro. Una capitolazione finale è possibile, specialmente se i mercati azionari dovessero indebolirsi ulteriormente".

Sul fronte degli indicatori tecnici, il MVRV Z-score non è ancora entrato nella zona di ipervenduto compresa tra -0.4 e -0.7, intervallo in cui storicamente si sono formati i bottom di mercato. Allo stesso modo, il NUPL si attesta attualmente intorno allo 0.1, mentre i minimi di prezzo si sono tipicamente verificati quando gli holder registravano perdite non realizzate di circa il 20%. Queste metriche suggeriscono che il mercato potrebbe non aver ancora completato la fase di distribuzione necessaria per costruire una base solida.

Il Crypto Fear & Greed Index è precipitato a 11/100 l'11 febbraio, segnalando un panico acuto e un potenziale esaurimento della pressione venditrice

Le istituzioni finanziarie tradizionali hanno adottato una postura simile. Goldman Sachs e Standard Chartered prevedono che Bitcoin possa scivolare tra i 50.000 e i 58.000 dollari nei prossimi giorni, soprattutto dopo il report occupazionale più forte del previsto che ha rafforzato l'ipotesi di una Federal Reserve più hawkish. La pubblicazione dei dati sull'inflazione di gennaio, attesa per venerdì dopo il rinvio causato dallo shutdown governativo parziale, rappresenta ora il catalizzatore chiave che potrebbe determinare la direzione di breve termine del mercato.

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Un'eventuale sorpresa al rialzo dell'inflazione headline potrebbe consolidare lo scenario di tassi elevati per un periodo prolungato, aumentando la pressione sugli asset rischiosi, Bitcoin incluso. Il contesto macro rappresenta una delle sfide più complesse per gli investitori crypto degli ultimi anni, con segnali contrastanti che lasciano il mercato alla ricerca di una direzione chiara. La situazione attuale differisce sostanzialmente dal crollo del 2022, guidato allora da fallimenti sistemici come quello di FTX.

Non tutti gli analisti, tuttavia, condividono questa visione bearish. Sean McNulty, responsabile del trading di derivati APAC per FalconX, ha sottolineato come l'attuale downturn sia determinato principalmente da shift macroeconomici e da una stretta della liquidità piuttosto che da un collasso catastrofico del settore. "L'assenza di un blow-up sistemico suggerisce che il mercato stia attraversando un deleveraging istituzionale standard, per quanto doloroso, piuttosto che un breakdown terminale", ha spiegato McNulty.

L'azione dei prezzi della scorsa settimana offre elementi interessanti per questa tesi più costruttiva. Bitcoin ha brevemente testato il supporto psicologico di 60.000 dollari, innescando un rapido rimbalzo del 19% nelle successive 24 ore, proprio mentre il sentiment sociale raggiungeva livelli di capitolazione estrema. Questo movimento è stato accompagnato da un afflusso record di 66.940 BTC in indirizzi di accumulo in un singolo giorno, suggerendo che le whale istituzionali stiano difendendo aggressivamente la zona tra 60.000 e 62.000 dollari.

McNulty ha inoltre evidenziato come il MVRV Z-score, sceso a 1.2, indichi che Bitcoin stia già scambiando a un livello di deep value, lasciando poco margine per un breakdown sostenuto al di sotto della base di costo realizzato di 55.000 dollari. Questo parametro rappresenta il prezzo medio al quale tutti i BTC in circolazione sono stati mossi l'ultima volta on-chain, fungendo da indicatore del costo medio di acquisizione per l'intero mercato.

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La questione rimane aperta: siamo di fronte a un'opportunità di accumulo strategico o a un bull trap prima di un ulteriore affondo? La risposta probabilmente arriverà dai dati macro di venerdì e dalla reazione del mercato nelle prossime settimane. Gli investitori dovranno monitorare attentamente sia gli indicatori on-chain che i flussi istituzionali per navigare questa fase particolarmente complessa, caratterizzata da una volatilità elevata e da una correlazione persistente con i mercati azionari tradizionali.

Fonte dell'articolo: decrypt.co

I contenuti di Coinlabs sono forniti esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria o raccomandazioni di investimento. Le criptovalute sono asset volatili: investi solo ciò che puoi permetterti di perdere. Contenuti generati con IA. Immagini e articoli potrebbero essere generati con l'uso di intelligenza artificiale. Nonostante i controlli, potrebbero contenere inesattezze.
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