Il mercato delle criptovalute si trova a un bivio cruciale, con gli analisti di Wall Street che stanno rivedendo drasticamente le loro aspettative per il settore. La notizia più rilevante per gli investitori crypto arriva da Monness Crespi, che ha declassato Coinbase (COIN) da Buy a Sell con un target price di 120 dollari, segnalando quello che potrebbe essere un prolungato inverno cripto. Questa mossa rappresenta un cambio di rotta radicale nella percezione del principale exchange statunitense e getta ombre cupe sull'intero ecosistema digitale per i prossimi trimestri.
Il downgrade di Coinbase arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato, con la società di analisi che ammette apertamente di aver commesso un errore di valutazione. Gli analisti avevano precedentemente ipotizzato una ripresa costante nel corso del 2026, ma ora definiscono questa previsione come "foolish" considerando la durata e la magnitudine tipica dei mercati orso nel settore crypto. La nuova previsione modella una debolezza che si protrarrà per tutta la prima metà del 2026, con stime per il biennio 2026-2027 che si posizionano significativamente al di sotto del consenso di mercato.
Il cambio di prospettiva si basa su un dato storico incontrovertibile: i bear market crypto tendono a essere più lunghi e più profondi di quanto gli investitori tradizionali siano abituati a considerare. Monness Crespi sta tagliando le stime "nuovamente" in vista del report trimestrale Q4 di Coinbase, suggerendo che i volumi di trading e le revenue dell'exchange potrebbero rimanere sotto pressione molto più a lungo del previsto.
Questa revisione al ribasso ha implicazioni che vanno ben oltre Coinbase come singola società. L'exchange è considerato un proxy dell'intero mercato crypto, con i suoi volumi di trading e le sue commissioni direttamente correlati all'attività complessiva del settore. Un downgrade così aggressivo suggerisce che gli analisti si aspettano una fase di consolidamento o addirittura di ulteriore contrazione per Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e le altre principali altcoin.
Il contesto è particolarmente significativo se si considera il panorama normativo globale. Mentre l'Europa si prepara all'implementazione completa del regolamento MiCA e gli Stati Uniti continuano a definire il framework regolatorio per gli asset digitali, gli exchange centralizzati come Coinbase si trovano a dover bilanciare compliance crescente e redditività operativa. La pressione sui margini potrebbe intensificarsi proprio nel momento in cui i volumi di trading si contraggono.
Il target price di 120 dollari rappresenta un significativo spazio al ribasso rispetto ai livelli attuali, segnalando che gli investitori istituzionali potrebbero ridurre ulteriormente l'esposizione al settore crypto attraverso i veicoli quotati. Questo potrebbe creare un circolo vizioso: minore interesse istituzionale porta a volumi più bassi, che a loro volta impattano negativamente le performance degli exchange, alimentando ulteriore sentiment negativo.
Per gli investitori retail e per i trader attivi nel mercato crypto, questo downgrade dovrebbe servire da campanello d'allarme per ricalibrare le aspettative di breve-medio termine. La strategia di accumulo durante i bear market rimane valida per chi ha orizzonti temporali lunghi, ma la fase di consolidamento potrebbe estendersi ben oltre le aspettative iniziali. Gli operatori dovranno probabilmente fare i conti con una liquidità ridotta e una volatilità contenuta almeno fino alla seconda metà del 2026, quando secondo il nuovo consensus potrebbe finalmente materializzarsi una ripresa sostenibile.