Il mercato crypto è scosso da una mossa che sfida il sentiment ribassista: BitMine Immersion Technologies ha acquisito ulteriori 69.822 Ethereum (ETH) la scorsa settimana, portando le proprie riserve a 3,63 milioni di token, equivalenti al 3% dell'intera supply circolante della seconda criptovaluta per capitalizzazione. L'operazione, del valore di 195 milioni di dollari, arriva in un momento particolarmente delicato per le aziende che adottano strategie di accumulo di asset digitali, con il prezzo delle azioni di BitMine crollato del 43% nell'ultimo mese fino a toccare i minimi degli ultimi quattro mesi. La decisione di continuare ad accumulare ETH mentre il proprio titolo soffre solleva interrogativi sulla strategia a lungo termine dell'azienda e sulla fiducia nella ripresa del secondo asset crypto per market cap.
Le riserve complessive di BitMine valgono attualmente 10,1 miliardi di dollari ai prezzi correnti, una cifra che rappresenta una concentrazione significativa di Ethereum nelle mani di un'unica entità corporativa. L'acquisizione della scorsa settimana, seppur modesta rispetto ad altri acquisti effettuati quest'anno - quando la società è arrivata ad aggiungere fino a 373.000 ETH in un'unica operazione - segna comunque un incremento dell'1,9% rispetto alla settimana precedente. Oltre alle sue posizioni in Ethereum, BitMine detiene ancora 192 Bitcoin (BTC) e una partecipazione da 38 milioni di dollari in una società di tesoreria crypto legata a Worldcoin.
L'analisi di James Butterfill, Head of Research di CoinShares, definisce la mossa "piuttosto audace" considerando lo scrutinio elevato che le crypto treasury companies stanno affrontando mentre le loro capitalizzazioni di mercato si avvicinano pericolosamente al valore dei loro asset digitali. "Suggerisce che stiano cercando momenti strategici, da una prospettiva di prezzo", ha dichiarato Butterfill a Decrypt, sottolineando come BitMine potrebbe stare sfruttando la debolezza dei prezzi per accumulare a valutazioni più favorevoli.
Il comunicato stampa della società non specifica come sia stato finanziato l'ultimo acquisto, ma rivela un aumento della liquidità non vincolata da 607 a 800 milioni di dollari, suggerendo una posizione di cassa rafforzata per future operazioni. Le azioni di BitMine hanno registrato un rimbalzo del 10% lunedì, portandosi a 28 dollari, ma restano lontane dai massimi recenti dopo essere scese fino a 24,33 dollari la scorsa settimana. Questo pattern rispecchia le difficoltà che altre società ad accumulo crypto come Strategy stanno affrontando nel mercato azionario tradizionale.
Tom Lee, Chairman di BitMine e co-fondatore di Fundstrat, ha riconosciuto il "continuo declino dei prezzi crypto", attribuendolo a un'ondata storica di liquidazioni che ha visto la chiusura forzata di 19 miliardi di dollari di posizioni leveraged. Ethereum stesso ha toccato un minimo di quattro mesi a 2.680 dollari la scorsa settimana secondo i dati di CoinGecko, prima di recuperare parzialmente verso quota 2.859 dollari, con un incremento del 2,2% nelle ultime 24 ore. Il sentiment di mercato resta tuttavia cauto: in un prediction market di Myriad, solo il 32% dei partecipanti ritiene che ETH possa raggiungere i 4.000 dollari nel suo prossimo movimento significativo.
La strategia di BitMine include anche l'espansione nell'infrastruttura di staking, con l'azienda che ha ribadito i piani per implementare una rete di validator Ethereum entro l'inizio del prossimo anno. Questa mossa potrebbe generare rendimenti passivi attraverso le ricompense di staking, aggiungendo un flusso di entrate ricorrente al semplice apprezzamento del capitale. L'approccio ricorda quello di altre istituzioni che stanno cercando di monetizzare le proprie holding crypto oltre la semplice speculazione sul prezzo.
Lee ha offerto una prospettiva rialzista a medio termine, affermando che il downside residuo per ETH sarebbe limitato al 5-7% rispetto ai livelli attuali, con un target di supporto identificato intorno ai 2.500 dollari. "Questo implica un risk/reward asimmetrico, dato che il rialzo è rappresentato dal superciclo che attende Ethereum", ha dichiarato, suggerendo che la società vede l'attuale fase come un'opportunità di accumulo piuttosto che un segnale di abbandono della strategia. Resta da vedere se questa visione ottimistica sarà validata dai movimenti di prezzo futuri o se le pressioni macro continueranno a pesare sugli asset crypto e sulle aziende che li detengono.