Il settore della ristorazione veloce sta sperimentando un cambio di paradigma che potrebbe ridefinire le strategie di retention e acquisizione clienti: Steak 'n Shake, storica catena americana di hamburger, registra una crescita significativa nelle vendite same-store dopo aver integrato Bitcoin (BTC) come metodo di pagamento in tutti i suoi punti vendita. A nove mesi dall'implementazione iniziata a maggio 2025, i risultati sembrano confermare che l'accettazione di criptovalute non rappresenta solo una mossa di marketing, ma un vero driver di business capace di impattare concretamente sui ricavi.
La strategia adottata dalla catena va ben oltre la semplice accettazione di pagamenti in BTC. Steak 'n Shake ha implementato una Strategic Bitcoin Reserve alimentata direttamente dai proventi delle transazioni in criptovaluta effettuate dai clienti. Questo approccio trasforma ogni hamburger pagato in Bitcoin in un asset di lungo termine, creando un circolo virtuoso tra operatività commerciale e accumulo strategico di capitale digitale.
A gennaio, l'azienda ha accelerato ulteriormente la propria esposizione al mercato crypto acquistando BTC per un valore nominale complessivo di 15 milioni di dollari. Questa mossa posiziona Steak 'n Shake tra le aziende retail che stanno seguendo le orme delle treasury company più aggressive, pur mantenendo una scala proporzionata al proprio modello di business nel settore food service.
L'elemento più innovativo della strategia riguarda però la politica retributiva verso i dipendenti. Steak 'n Shake ha lanciato un programma di bonus in Bitcoin che prevede 0,21 dollari in BTC per ogni ora lavorata, destinato a tutti i dipendenti orari. Questo sistema di incentivazione rappresenta uno dei primi casi documentati di integrazione diretta tra treasury aziendale e compensation plan nel settore della ristorazione.
Il programma prevede un meccanismo di vesting biennale prima che i lavoratori possano effettivamente riscattare i propri BTC accumulati. Questa struttura temporale allinea gli incentivi a lungo termine tra azienda e forza lavoro, riducendo il turnover attraverso un ancoraggio patrimoniale legato all'apprezzamento potenziale di Bitcoin. Per i dipendenti, ogni ora lavorata diventa un micro-investimento automatico nel principale asset digitale per capitalizzazione di mercato.
L'approccio di Steak 'n Shake si inserisce nel trend più ampio delle corporate treasury che accumulano Bitcoin, fenomeno guidato da Strategy di Michael Saylor. Tuttavia, le dimensioni degli acquisti restano su scala differente: mentre Steak 'n Shake ha investito 15 milioni complessivi, Strategy ha acquistato 90 milioni di dollari in BTC in un solo lunedì recente, evidenziando la diversa aggressività tra treasury company pure e business operativi diversificati.
I dati recenti mostrano però un raffreddamento generale nell'accumulo da parte delle aziende. Secondo l'analisi di Charles Edwards, founder di Capriole Investments, la percentuale di treasury company attive negli acquisti è scesa al 70%, livello non registrato dal 2022. Questo rallentamento coincide con la fase di debolezza del prezzo di Bitcoin, che attualmente quota intorno ai 68.000 dollari, in calo dell'1% su base settimanale.
La dichiarazione ufficiale di Steak 'n Shake sintetizza la filosofia dell'iniziativa: combinare un business operativo decentralizzato e cash-generative con il potenziale trasformativo di Bitcoin. Per il settore retail tradizionale, questo caso rappresenta un test significativo sulla reale capacità delle criptovalute di fungere da strumento di pagamento quotidiano e non solo da asset speculativo. Se il modello dovesse continuare a produrre risultati positivi in termini di vendite e retention, potrebbe accelerare l'adozione mainstream di BTC come mezzo di scambio anche in Europa, dove le normative MiCA stanno gradualmente definendo un quadro regolatorio più chiaro per le attività commerciali che accettano crypto.